Grazie per il mio carapace, brutti stronzi!

Vi voglio raccontare come voi avete vissuto, in questi ultimi due anni, la mia malattia.

Per fortuna, di tumore si tratta, per cui ‘NON SI ATTACCA’.

Forse.

Forse si o forse no?!?

Mah.

Non si sa mai.

(Non rischiate!)

Gran parte di voi, hanno deciso di starmi alla larga (onde evitare che questa brutta malattia invadesse anche il vostro corpo… giusto, approvo, saggia decisione).

E mi avete dato le più svariate spiegazioni delle vostre prese di posizione (si sa, d’altra parte uno la spesa la deve fare e poi anche senza volere, se non muore, si rincontra alla coop e qualcosa per giustificare la sparizione, la deve dire…).

Tipo ‘avevo paura di disturbare’ (ma mica ero al gabinetto!) o ‘sono momenti in cui la famiglia si raccoglie intorno al malato e non vuole nessuno di estraneo’ (ma mica è un funerale!).

Bisogna lottare per sopravvivere e se vicino hai qualcuno che ti passa anche le sue armi, tanto di cappello!

Comunque. 

Mi avrebbe fatto piacere se mi aveste guardato in faccia mentre mi sentivo un extraterrestre con in corpo la morfina che shekerava tutto a più non posso (che roba la morfina, si vedono un sacco di cose strane…) e mi aveste fatto un sorriso. 

Magari avrei pensato che eravate extraterrestri come me e mi sarei tranquillizzata!!!!! 🙂

Ma va bene.

In molti ve ne siete andati. 

E che vi posso dire?

‘Vi prego tornate indietro!!!’

No, no, non vi preoccupate, va bene così.

Mi avete aiutato a creare una corazza così dura che fa invidia anche al carapace più antico sulla faccia della terra.

E ora veniamo alla cosa più buffa e stronza al tempo stesso che avete fatto.

Gli ‘uomini’, i ‘maschi’, le ‘colonne d’Ercole’, gli ‘indistruttibili’, sono stati quelli che hanno subito gli effetti più sorprendenti.

Da chi è fuggito, nascondendosi dietro una  montagna di paura (ma dove era poi questa montagna? Boh…), a quelli che invece hanno ben pensato che una situazione come la mia significasse ‘una scopata facile’ (mannaggia… O come mai non ci siete riusciti?!? Forse questa tipa non era poi così moribonda da farsi abbindolare da dei dementi come voi…).

Poi ci sono stati quelli curiosi.

L’idea di una poppa finta (o due? ahahah, non ve lo dico, pappapero…) incuriosisce anche il topo di fogna più sudicio (con tutto il rispetto per i topi di fogna) che sta rosicchiando una scarpa vecchia e puzzolente in una fogna di Parigi.

Ebbene. 

Non vorrei deludervi, ma mi sono accorta di tutto.

Di tutte le vostre ‘false’ mosse.

E mi sono anche accorta che quando venivate a trovarmi in ospedale, portandomi la brioscina dal barrettino squallido li sotto, in realtà non mi venivate a trovare perchè ci tenevate a me, ma solo perchè così vi mettevate l’anima in pace, e mi sono resa conto poi, che passavate da li per altri fatti vostri…

Cazzarola. 

Sono stata cosciente di tutto sempre. 

E forse come non mai, mi sono accorta di tutte le vostre mosse. Molte fatte per proprio ‘ego’ personale. Altre fatte senza accorgervi che dietro c’era comunque un ‘ego’ personale che vi dava la spinta (vincente però!).

Ma non siete voi il mio problema.

Purtroppo la mia lucidità è dovuta all’aver giocato con la morte. 

E voi, che avete architettato nelle vostre menti questi giochini (magari anche senza volere), ai miei occhi siete apparsi come le barzellette della settimana enigmistica! 

Quanto ho riso… (e pianto!).

😊

La malattia, ti chiede di fare uno sforzo enorme. 

Superare il parere positivo o negativo che hai di te stesso. 

A lei nn gliene frega niente di te. 

Lei ha fame e ti mangia.

E allora il punto di vista ti cambia per forza. 

E non tornerà MAI più quello di prima.

Il problema è che per voi, invece, il punto di vista è stato su per giù sempre lo stesso. Vi siete solo per un attimo affacciati a un’altra finestra per vedere cosa mi stava succedendo. Mi avete guardato per qualche secondo, piegando il collo su un lato, ma nn vi siete sforzati di farlo avvicinandovi a me.

Il vostro egocentrismo, vince ancora su voi stessi.

Ma non importa se non ve ne rendete conto.

Per uno strano gioco di equilibri, viene il momento della verità per tutti.

Io questo scatto l’ho fatto, grazie alla somma di eventi che ho vissuto alla mia tenera età, di soli 38 anni (se ve li raccontassi tutti, Mark Zuckenberg, mi chiederebbe di smettere di occupargli spazio sui server, per cui ve lo risparmio!).

E ora è un bel casino, perchè io vedo tutti i vostri difetti.

E non c’è nessuno, per ora, che non mi appaia ridicolo e immerso in così tanta non autocoscienza, come siete voi.

Ma non preoccupatevi.

Non ce l’ho con nessuno.

In fin dei conti mi avete aiutato a  sorridere.

Grazie.

🙂



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Categorie: Senza categoria | 4 commenti

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4 pensieri su “Grazie per il mio carapace, brutti stronzi!

  1. Elena

    Che forza?

  2. Elena

    Ho sbagliato… Intendevo “che forza!” Complimenti.

  3. anna maria

    respect, sorella! E pure tanto.

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