Gli appuntamenti

Ma quanti cavolo di appuntamenti mi danno questi Dottori???
Dovrò seriamente pensare di assumere una segretaria…

1+1+1+1=4 ognuno fa la sua parte e io sono una persona molto esigente…

1+1+1+1=4
ognuno fa la sua parte e io sono una persona molto esigente…
Tutti sono necessari nessuno è indispensabile. 🙂

Domani mattina alle 9:30, quando entrerete a lavoro, io sarò appena uscita dalla sala operatoria per la seconda volta negli ultimi due mesi.
🙂 meno male! Stavolta mi penserete a intervento finito 🙂

La cosa più bella prima di un intervento in sala operatoria, è farsi prestare un lettore mp3 pieno di musica caricata da qualcun altro e ascoltarlo appena svegliati dall’anestesia… goduria immensa…
Tommi stavolta il grazie va a te 🙂

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Categorie: Cazzeggiamo un po' và!, Gli appuntamenti, Le tappe dell'operazione, Plotone da combattimento | 4 commenti

Domani è il mio giorno.

Domani è il mio giorno.
Quello delle risposte.
Sarebbe meglio se domani restassi a letto e non mi alzassi proprio… Ma non si può.
Fanculo, va.

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Se vi dicessi che traguardo ho raggiunto stamani…

Se vi dicessi che traguardo ho raggiunto stamani… 🙂
No, niente domande! Immaginatevi le basi primordiali dell’esistenza, quando le scimmie hanno capito che con le mani potevano fare molte cose e che potevano usare le gambe per alzarsi in piedi… Ecco, una cosa del genere.
E poi mi dicono che oggi nevicherà, che sarà il giorno più corto dell’anno, che le strade sono piene di traffico, e che io sto facendo tardi alla visita di controllo a Careggi per tutti questi motivi messi insieme…
Bè, io vi risponderò che ho un reggiseno bianco nuovo.
Stessa taglia di prima.
E con questo, mezza parte della mia giornata è andata.
Buon lavoro 🙂

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L’intervento è stato spostato a mercoledì 28 novembre!

Ragazzi, vi ricordo che l’intervento è stato spostato a MERCOLEDI’ prossimo il 28 NOVEMBRE alle ore… dalle 7:30 in poi (forse le 10).

Brutto momento? Si può darsi, ma sto vivendo un glorioso periodo della mia vita, pieno di persone che lottano con me e che mi stanno dimostrando di volermi bene. Sono felice del sostegno che ricevo. Mi riempie di gioia!
Per cui unitevi con battute, frasi e bischerate a questa combriccola digitale, che ne ho bisogno!

E mercoledì tutti concentrati!
🙂

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RIFLETTI. E non smettere mai di reagire.

E’ strano quanto le parole riescano a influenzare le persone.
I medici hanno concentrato la mia attenzione, ormai da un mese e mezzo, sul fatto che sono “malata”.
Quindi, di protocollo ti spiegano tutte le seguenti cose che leggerete qua sotto.
Anche se non è detto che riguardino te, in tutto e per tutto.
Ma loro te le spiegano ugualmente, tutte, tutte, tuttissime e soprattutto tutte insieme.

E tu ti senti PROTAGONISTA, ASSOLUTO.

E cadi in un baratro profondissimo, sbattendo di qua e di là, senza renderti conto che per scendere, c’era anche la scaletta lì accanto e poco più in là c’erano anche due ascensori.
E che in realtà, all’ultimo piano ci sta solo il diavolo con le sue corna e il diavolo non l’ha mai visto nessuno.
E tu, magari, devi scendere solo di UNO scalino.

Quindi, cari medici, cazzo, a volte tenetevi qualcosa per voi.
O lasciate le vostre informazioni enciclopediche chiuse dentro i vostri libri tanto saggi.
Soprattutto se non è detto, che riguardi me in particolare.

Ecco la trafila di cose che ti sciorinano al primo colloquio o nei due o tre successivi:

TUMORE AL SENO= SE FAI QUELLO CHE TI DICIAMO NOI IN TUTTO E PER TUTTO, FORSE VIVI

PROTOCOLLO:
TUMORE AL SENO = OPERAZIONE (un quarto, metà, tre quarti, tutto il seno, o se vuoi anche tutti e due i seni insieme) + CHEMIOTERAPIA + ORMONI + UNA NUOVA CURA SPERIMENTALE  X CINQUE ANNI (più un miliardo e mezzo di visite da fare)

Ossia:
OPERAZIONE = UNA SETTIMANA  + UN MESE DI CONVALESCENZA (PROBABILMENTE)
CHEMIOTERAPIA = STERILITA’ (FORSE, NON E’ DETTO) + PERDITA DEI CAPELLI (FORSE, NON E’ DETTO) + NAUSEA (FORSE, NON E’ DETTO)
ORMONI = STERILITA’ (FORSE, NON E’ DETTO) + DISTURBI VARI (FORSE, NON E’ DETTO)
UNA NUOVA CURA SPERIMENTALE = DISTURBI VARI (FORSE, NON E’ DETTO)

SOLUZIONI POSSIBILI:
PERDITA DI CAPELLI = RICRESCERANNO
STERILITA‘ = CONSERVAZIONE DEL TESSUTO OVARICO + CONGELAMENTO DEGLI OVULI

Ossia:
CONSERVAZIONE DEL TESSUTO OVARICO = SI FA, SE VUOI, IN FASE DI OPERAZIONE (fico cosi’ mi risveglio con 50.ooo ferite da risarcire)
CONGELAMENTO DEGLI OVULI = NON PUOI STIMOLARE LE OVAIE PERCHE’ IL TUO TUMORE E’ “PROBABILMENTE” TROPPO BRUTTO. SE NON STIMOLI LE OVAIE FORSE, NON RIESCI A PRELEVARE ABBASTANZA OVULI, QUINDI E’ QUASI INUTILE

Soluzione al congelamento degli ovuli:
VAI IN UN CENTRO SPECIALIZZATO =PRELEVAMENTO DEGLI OVULI SENZA STIMOLAZIONE (10%-30% DI POSSIBILITA’ DI RIUSCITA. FICO.).

“Allora che vuole fare? Perchè può anche decidere di non fare niente e stare a vedere che succede,
MA, SAPPIA CHE, NOI L’AVEVAMO AVVERTITA. E poi diciamocelo, lei un figlio ce l’ha già. Che cerca? Pensi a guarire.”

Ok lo si fa. Si fa tutto.
Se ti dicono che stai per morire, si fa tutto.
E per fortuna non mi hanno detto che sto proprio per morire.
Mi hanno detto che da questo tipo di tumori ci si salva.
Bene.
Ci si salva come?
Con un pezzo di ciccia in meno.
E la sensibilità? Nessuno mi parla mai di sensibilità.
Bè di quante altre cose non mi parlano, (mi domando io)?
Il problema fondamentale è che ti fanno sentire malato da subito.
E questo non va bene.
Perchè peggiora solo le cose.
Esci dai colloqui con i medici, sempre demoralizzato e meno male che non ci sono ponti troppo vicino alle cliniche mediche, perchè la tentazione sarebbe quella di finirla lì.

Ma poi torni a casa, a lavoro e riprendi per un attimo in mano la tua vita.
E rifletti.
RIFLETTI.
NON MI SENTO COME DICONO LORO, i medici.
E per fortuna reagisci.
SI, PER FORTUNA REAGISCI.
E GLIELA TIRI IN CULO A TUTTI.
CON IL SORRISO E IL SARCASMO.

NON SMETTERE MAI DI REAGIRE.

Categorie: Gli appuntamenti, I Chirurghi, Verginità, fertilità, infertilità, inverginità | 2 commenti

PLOTONE ATTENZIONE!!!

PLOOOTOOONEEEEEE ATTTTEEEENZIOOOONEEEE!!!!
Plotone sugli attenti, stavolta ci siamo davvero.
L’intervento si terrà VENERDI’ 23 NOVEMBRE.
A breve vi dirò anche l’ora precisa in cui TUTTI INSIEME mi dovrete pensare FORTISSIMAMENTE.
Siccome l’intervento durerà svariate ore, organizzatevi in turni, per pensarmi continuamente.

Il chirurgo ha una rinomata fama (allievo del primo chirurgo che operò questo genere di malattie a Firenze).
Io sono una discreta figliola (via, diciamo la verità, molto più che discreta)
Sono sicura che questo piccolo (perchè è bassino), grande (perchè la sua fama è alta), uomo (perchè è uomo e non donna), farà un OTTIMO lavoro. Insieme a tutto il suo staff.La forza della mente è più forte di ogni cosa.
Io ho bisogno della vostra, unita alla mia.
Vi adoro tutti quanti.Partecipate numerosi!!! 🙂
So che sarete con me.Vi terrò aggiornati.E per capire di più:
https://voglionotagliareunpezzodime.wordpress.com/se-non-ti-tocchi-sei-uno-stupido/

"L'intervento del secolo"

“L’intervento del secolo”

Largo Brambilla, 3, 50134 Firenze
Categorie: Careggi, l'ospedale, Gli appuntamenti, I Chirurghi, Le tappe dell'operazione, Plotone da combattimento | 12 commenti

Ancora no, non mi hanno tagliato nulla! Ma manca poco. Ve lo dirò quando succede, state tranquilli.

Allora allora…. sappiatelo… NON MI HANNO ANCORA OPERATO.
Quindi smettete di chiederemelo.
Quando succederà vi prometto che farò un evento su FB.

Lo so, lo so  che siete curiosi di vedere un bel paio di poppe nuove e poter finalmente chiedermi tutte le cose che vi passano per la testa… tipo quale magica alchimia le tiene così ritte senza reggiseno…

Via su, manca poco.
Trattenetevi un pochino.
Poi. prometto, risponderò a tutte le vostre domande.

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I chirurghi o meglio i signori ‘affettaciccia’

Ma quale bella categoria rappresentano i nostri signori ‘affettaciccia’?

Il primo approccio dei chirurghi con il paziente è sempre devastante per il paziente (chiaramente).
Il malato si rivolge al medico, un tempo stregone venerato, con tutte le speranze e aspettative che ha faticosamente raccolto nella sua mente, durante le lunghe notti passate insonni, in attesa dell’appuntamento con la persona che avrebbe risolto i suoi problemi.

Il malato si veste bene, si lava, si profuma, si mette la biancheria nuova si pettina, prende le analisi che ha, e si reca al famoso appuntamento.
La preparazione a visite specialistiche diventa un rito scaramantico, un portafortuna e meglio la esegui e migliore sarà l’esito della visita.

Il malato si reca in ospedale in anticipo, perché i ‘sapienti’ non vanno MAI fatti aspettare.

Dopo essersi perso nei meandri della struttura ospedaliera, e aver chiesto informazioni a chiunque passasse, trova finalmente la stanza dove il medico riceve e parla con l’infermiera.

‘Si sieda li, il dottore arriva subito.
Come mi ha detto che si chiama?’
(Gliel’avrò detto cento volte, o ma che è sorda?)

Il malato attende.
Attende. Attende. Attende.
L’attesa può superare anche la mezz’ora senza che il malato alzi un dito, tant’è la tensione che porta con se’.
Il Dottore evidentemente c’ha da fare, e l’attesa si propaga nel tempo a dismisura.

Finalmente arriva il turno del malato.

‘Buongiorno.’

‘Buongiorno.’

La stretta di mano che danno i medici stritola la tua mano, nel 99% dei casi.
Forse fanno così per succhiarti tutta l’energia che hai in corpo e renderti debole davanti a loro che hanno studiato per una marea di anni. (io mi sento già debole agli occhi dei medici e continuo a studiare anche ora. Con me non c’è bisogno di queste premesse!)

‘Mi racconti un po’ di cose’

E il malato inizia:
‘A fine settembre mi sono sentito questo e questo…’

Quanto ti faranno parlare, mezzo secondo?
Ah!
A loro non gliene frega niente della tua storia! Hanno fame! Loro devono tagliare e convincere i malati a farsi operare da loro.
Loro in persona, che chiaramente sono i migliori.

‘Venga la visito. Si spogli’

Ovvia! Eccone un altro che mi vuole vedere nuda! E lo so che è un bello spettacolo, ma che son diventata, meglio della televisione???

Il malato si spoglia perché è davanti a un medico, l’unico che può salvare la sua salute!

Il Dottore tasta le poppe.
Ovunque in mille modi.
(si le poppe, il problema sta li se ancora non l’avevate capito).
Intorno, il silenzio assoluto per alcuni secondi che sembrano ore.
(Potrei scrivere una guida alle varie palpazioni che i medici hanno fatto su di me.)

‘Si può rivestire’

E nel frattempo inizia a parlare, ti guarda nella tua nudità e ridicolezza (a quel punto ti senti nudo per la prima volta), mentre cerchi affannosamente di rivestirti nel minor tempo possibile.
(Si cazzo, mi rivesto e vuoi la mia attenzione… Oh che è? Solitamente io esco da questi colloqui con le mutande al posto dei pantaloni, il reggiseno sopra la maglietta, il golf in mano e il giubbotto mezzo infilato in borsa e mezzo che si strascica in terra per l’ospedale. Datemi un bagnoooooooo mi devo rivestire!!!)

‘Dunque il suo caso è complicato… (Ah si?) perché vede, il tumore alla mammella (quando dicono mammella mi sembra sempre che parlino di una mucca) si sviluppa così e poi cosa’ e poi cosu’…’

Ok. Tu ascolti. Non ti perdi neanche una parola di quello che sta dicendo.
E ti inizi a immedesimare in tutto ciò che il Dottorone sta dicendo.
E inizi a vedere tutto nero.
E gli occhi iniziano a riempirsi di lacrime.
E non riesci a trattenere le lacrime che iniziano a scorrere sulle guance…
E alla fatidica domanda,
‘Dottore sono giovane, vorrei avere un altro bambino’
il sapiente ti guarda e risponde:
‘Signorina, ha capio che deve fare cinque anni di cure? I bambini se li scordi’

Ma Vaffanculo!!!!!

Il problema fondamentale è che la prima volta che un chirurgo ti parla, ti apre l’enciclopedia che è nella sua testa e ti incomincia a raccontare più che può, cosa succede a chi si ammala di tumore.
IN GENERALE PERÒ!!!!
Perché ancora non ha in mano tutte le tue analisi e non può ritagliare l’infinita possibilità dei casi che esistono, su di te.

Il problema è che ce la raccontano così bene che immedesimarsi è la cosa più spontanea che ti viene da fare.

Ma cari miei signori… Io non mi butterò sotto un treno…

Sono andata a Milano nel centro tumori più importante d’Italia.
Ho visto di tutto.
Ho visto la gente malata.
Non come me.
Questo è il motivo per cui non voglio andare nel posto più grosso d’Italia.

Perché io, non mi voglio ammalare sul serio.

Ma vi spiegherò meglio le mie ragioni.
Prossimamente.
🙂

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Cazzo merda porca puttana.

Martedì 6 novembre 2012 ore 11:05

Cazzo merda porca puttana.
Non ho altre parole dopo questo colloquio.

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Visto che c’è anche il lato positivo?

2 Novembre 2012 ore 19:26

Le 5 mail e la telefonata del Dottor A.

Trovo una chiamata non risposta sul cellulare.

“Mah! Chi sara’?”

Solitamente non richiamo mai, ma in questo caso il numero mi attrae e decido di richiamare.

‘Pronto?’
‘Si?’
‘Sono C.’
‘Buonasera sono il Dottor A. Pronto? Mi sente?’
‘Si si la sento… Mi scusi, le ho inviato 5 volte la stessa mail… ma sa, l’ansia, la connessione internet…’
‘No, no, io ho ricevuto solo una mail con un numero di telefono. Per questo l’ho chiamata!’
‘Si ma le avevo mandato tutte le analisi in PDF… Gliela rimando!’
‘No, no, non me la rimandi. Venga direttamente a Milano, tanto io la voglio visitare’
‘Va bene… Ma quando? A me va sempre bene. Mi dica lei’
‘Venga oggi, a Milano, alle 12, in via V. al sesto piano, Dottor A. ci vediamo in ambulatorio.’
‘Va bene. Allora ci vediamo in mattinata’

Visto che c’è anche il lato positivo?
Vado a Milano! E poi Monza!
Iuppididu!!!! Si viaggia!!!

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