Gli uomini e il sangue

La paura fa paura a chi hanno insegnato che bisogna avere paura

Dicembre 2012.
Ho cercato di capire cosa allontana e cosa avvicina da me le persone, in questo periodo della mia vita, pieno di colore rosso dalle mille sfumature.
Ecco.
Le risposte che ho trovato non sono molte e soprattutto sono raggruppate in gruppi ben distinti.
Sono riflessioni, soltanto riflessioni.

I chirurghi che ho conosciuto nel mio breve soggiorno invernale presso il rinomato albergo a cinque stelle denominato “Careggi” sono quasi TUTTI UOMINI.
Il chirurgo con cui ho parlato e a cui ho rotto le scatole per fare l’intervento come volevo io (poppe “cadenti”, ma naturali e non poppe sotto il mento senza più naturalezza) è un uomo.
Tutti i vari dottorini del caso che mi incontrano durante le medicazioni sono uomini.
Il chirurgo che si occupa del prelievo del tessuto ovarico è uomo.
Insomma, una vera e propria banda di piselli!!!

Bene, fino a qui niente da dire.
Il punto, sono gli uomini che non si trovano in quel reparto ospedaliero.
O meglio, sono quelli che girano intorno alla mia vita.

A ‘loro’ il colore rosso non piace molto.
Mio fratello non ne può sentir parlare.
Mio cugino sviene sempre appena lo vede.
Mio babbo se potesse non guarderebbe (ma siccome deve, si fa forza e cerca di superare la cosa).
Mio marito non se ne parla.
Gli amici, anche quelli che sembravano più adatti all’occasione, si sono ritirati tutti, pian piano.

Le donne invece, sono fantastiche.
Per loro il rosso è il colore perfetto.
Con loro, si può parlare di tutto TUTTISSIMO.
Anche troppo forse!!!

E qua nasce il problema fondamentale.
Perché gli uomini si allontano?
Perché non affrontano come le donne certe situazioni?
Se la vita dovesse basarsi su come gli uomini affrontano il dolore o la vista del sangue o le operazioni varie a cui le donne si devono per forza di cose sottoporre durante la loro vita (ad esempio il parto) saremmo veramente messi male.
E se le donne dovessero scegliere il loro compagno in base alla resistenza a queste situazioni, sarebbero sicuramente tutte lesbiche!!!
Le donne sceglierebbero le donne, non c’è dubbio!

E invece vogliamo che siano gli uomini a starci vicino, gli esseri meno adatti sulla faccia della terra.
Quando l’uomo cresce, la società lo stimola a essere forte fisicamente e duro sentimentalmente.
E poi scivolano a culo ritto su un pò di sangue versato!!!

Oh santo cielo!
La situazione non è piacevole per una donna che deve affrontare un problema legato al proprio seno e alla chirurgia oncologica.

Ma io sono arrivata a una conclusione.
Gli uomini hanno paura.
E quelli che sono vicini vicini a te, sono quelli che di paura ne hanno più di tutti.
Hanno paura di perderti, ma il fatto stesso di essere uomini li induce a essere forti e non te lo dicono. Quindi:
PAURA + RIGIDITÀ = UOMO COGLIONE E IMBRANATO

Allora.
Se ci fermiamo a questa semplice operazione matematica, potremmo dire basta al genere maschile.
Ma se usciamo dalla realtà dell’ospedale, coloro che ti sono vicini, riprendono tutte le attività della vita e si rivestono di quel ruolo che gli hanno ben insegnato da piccoli.

Mi dispiace, non c’è niente da fare.
Gli uomini sono come l’inglese.
Limitati, ma alla fine necessari.
L’importante è non aspettarsi mai troppo.
Allora si, sicuramente ci stupiranno.

Se devo perdonare, io perdono.
Purché si continui a crescere insieme.

Peace and love.
🙂

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Categorie: Gli uomini e il sangue, I retroscena | 6 commenti

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